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VOUCHER SCUOLA. IL DISSERVIZIO AUMENTA IL DIVARIO SOCIALE E TERRITORIALE FRA GLI STUDENTI

By Settembre 16, 2026Settembre 29th, 2026Comunicati Stampa

Dopo mesi di battaglie e discussione sul voucher scuola B, il contributo regionale per acquistare libri, abbonamenti trasporti, materiale informatico e didattico, ecco l’ultima beffa per le famiglie piemontesi all’avvio dell’anno scolastico. Il nuovo bando della piattaforma per la presentazione delle domande, assegnato ad aprile, ha reso la procedura più complicata e burocratica. La giunta in risposta alla mia interrogazione oggi in aula ha messo in evidenza l’aumento della platea dei beneficiari, omettendo però che il massimale del contributo è stato tagliato da 1500 euro a 500 e che l’Isee è rimasto fermo a 15700 euro, contro i 30 mila delle scuole parificate.

Le difficoltà registrate con la nuova piattaforma hanno generato un ulteriore digital divide, che va ad approfondire il divario legato al disagio economico o territoriale. La giunta regionale ha scaricato in aula la responsabilità sul nuovo gestore Cirfood- Valyouness, ma a pochi giorni dall’inizio della scuola oltre un quarto degli utenti non risultavano ancora sul portale.
Un disservizio che le famiglie avevano già subito, ad esempio con il voucher Vesta, che rende una corsa ad ostacoli l’accesso ai servizi.

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