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Audizione Sagat. Trend in crescita ma Cirio cosa fa sulla fusione con Sea?

By Ottobre 19, 2026Comunicati Stampa

L’incontro del Consiglio regionale con i vertici di Sagat ci ha fornito ulteriori elementi di conoscenza e di riflessione, ora attendiamo di confrontarci sulla programmazione e l’indirizzo politico che la giunta Cirio sta o non sta mettendo in campo per il sistema aeroportuale piemontese.
L’audizione nella Commissione regionale dell’amministratore delegato di Sagat ha confermato la buona notizia di un trend positivo dell’aeroporto torinese, ma non ha fugato gli interrogativi rispetto alle ricadute strategiche ed economiche sul territorio piemontese dell’aggregazione , che potrebbe anche diventare fusione societaria, con Sea, cioè gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. Nel mese di agosto abbiamo presentato una interrogazione all’assessore Gabusi per saper quali interlocuzioni la Giunta regionale stia mettendo in atto per garantire le migliori ricadute di sviluppo del territorio.

Dall’audizione è emerso come Cuneo Levaldigi, che ad oggi registra un dato negativo, non sia assolutamente compresa nel piano di aggregazione.
Il traguardo di quasi sei milioni di passeggeri del Sandro Pertini in una infrastruttura che che potrebbe ospitarne fino a dieci è un primo importante passo, raggiunto puntando sugli hub low cost, ad oggi Ryanair e Wizz Air.
L’aumento dei passeggeri in ingresso, soprattutto nella stagione della neve indica che la valorizzazione turistica del territorio è uno strumento importante di promozione dello scalo.

Poco oltre il venti per cento dei passeggeri per raggiungere l’aeroporto usa il treno, che registra però una carenza in l’orario e nel fine settimana.
Il raddoppio del costo del carburante oggi mette a rischio lo sviluppo del settore, e su questo fronte il Piemonte potrebbe valutare la disapplicazione dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco dei passeggeri, già attuata dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Calabria . Una addizionale comunale, dai 6,5 ai 9 euro, caricata sul costo del biglietto, nata per misure di mitigazione del rumore nei comuni aeroportuali, ma ora per la maggior parte direzionata sulla fiscalità Inps. Anche su questo abbiamo presentato una interrogazione nel novembre del 2024 a cui non è mai stata data risposta.

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