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“L’ASL sceglie il giorno dei morti per il funerale del servizio territoriale in Borgo Vittoria, annunciando la chiusura del poliambulatorio di Via del Ridotto . Una pietra tombale sulle esigenze di salute dei cittadini.”
“ Non si tratta di un trasferimento di un poliambulatorio, ma della sua chiusura e dell’apertura di un altro servizio dell’ASL in un diverso ambito territoriale .”
“Come abbiamo sottolineato più volte, il poliambulatorio di via del Ridotto copre un territorio molto abitato e con persone anche in età avanzata.”
“L’ASL promette un rafforzamento del servizio territoriale e fa i conti non sulla salute, sulle esigenze di salute dei cittadini, ma sulle proprie esigenze edilizie . I tempi non coincidono , perché non il trasferimento ma la chiusura di via del Ridotto viene messa in correlazione con l’ipotetico termine dei lavori in via Cigna. Termine dei lavori non significa che verrà aperto il servizio , considerando altresì che la struttura di via Cigna non è neppure collegata dai mezzi pubblici con Borgo Vittoria, così come l’altra struttura che si aprirà in Barriera di Milano in via Borgo Ticino non è collegata con Borgo Vittoria, quindi Borgo Vittoria viene privata di un servizio territoriale.
“Rispetto invece al potenziamento del servizio territoriale a domicilio, naturalmente noi siamo favorevoli, ma anche ci troviamo di fronte a una cambiale in bianco . Spiace vedere che l’ente territoriale, cioè la Circoscrizione, che di qualunque colore politico sia, dovrebbe quantomeno riportare le esigenze dei cittadini, al di là che le condivida o meno, ignora totalmente un’ampia raccolta firme, assemblee pubbliche con dibattiti in cui hanno partecipato anche esponenti della stessa Circoscrizione e si accoda ad un comunicato stampa dell’ASL che da tecnico diventa politico.”
“Quindi prendiamo atto che l’ente territoriale è contrario a soddisfare le esigenze di salute che i cittadini esprimono. Abbiamo chiesto sia noi in aula, sia i sindacati, sia i cittadini sul territorio, sia il tavolo di Borgo Vittoria che su questo ha fatto un lavoro egregio, di poter interloquire sui tempi, di capire meglio i servizi, invece arriva nel giorno dei morti una comunicazione a freddo che dà riscontro di una decisione già presa , contro peraltro la volontà del comune di Torino stesso.”
Lo dichiara Nadia Conticelli, consigliera regionale PD.


