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Dalla Giunta Cirio Fondo Vesta per il Natale di Roma: oltre al danno, la beffa per centinaia di famiglie piemontesi.

By Aprile 9, 2026Aprile 12th, 2026Comunicati Stampa

Non so se considerarlo un pesce d’aprile in ritardo o attribuirgli la dignità di provocazione politica . Non solo l’assessore al Welfare regionale torna a prendersi gioco delle famiglie piemontesi con il click day . Dodici ore di tempo per contendersi un “buono famiglia”, senza graduatoria né criteri di programmazione, senza misure strutturali a favore dei nuclei con figli, sono una riffa con i fondi europe i per le politiche sociali”.
Ma non basta, perché la misura, se così vogliamo definirla, dal nome palesemente allusorio di Vesta, la dea romana del focolare, con chiaro riferimento all’immagine della famiglia di epoca fascista, verrà lanciata il 21 aprile, data precisa della festa del Natale di Roma, la prima celebrazione fortemente voluta e caricata di significato da Benito Mussolini , riesumata dalla festività dedicata al mito classico della fondazione di Roma.

Lo scorso anno, centinaia di famiglie trascorsero ore di fronte ai computer, tentando di collegarsi per ricevere il buono di questa misura che dovrebbe essere sociale. Ci furono enormi disagi e polemiche, ma l’assessore Marrone tira dritto, unica differenza il limite del contributo fissato per fasce Isee , peraltro molto ampie. Nessun criterio di precedenza o di qualità dell’intervento . Solo una sorta di messa in scena, con chiari simboli di identità politica ed elettorale, che specula sulla fragilità economica del momento e sulle difficoltà delle famiglie piemontesi. Mentre più di 60.000 studenti delle scuole superiori, quindi della scuola dell’obbligo, non riceveranno il bonus scuola pur avendone diritto”.
Non so se considerarlo un pesce d’aprile in ritardo o attribuirgli la dignità di provocazione politica . Non solo l’assessore al Welfare regionale torna a prendersi gioco delle famiglie piemontesi con il click day . Dodici ore di tempo per contendersi un “buono famiglia”, senza graduatoria né criteri di programmazione, senza misure strutturali a favore dei nuclei con figli, sono una riffa con i fondi europei per le politiche sociali”.
Ma non basta, perché la misura, se così vogliamo definirla, dal nome palesemente allusorio di Vesta, la dea romana del focolare, con chiaro riferimento all’immagine della famiglia di epoca fascista, verrà lanciata il 21 aprile, data precisa della festa del Natale di Roma, la prima celebrazione fortemente voluta e caricata di significato da Benito Mussolini , riesumata dalla festività dedicata al mito classico della fondazione di Roma.

Lo scorso anno, centinaia di famiglie trascorsero ore di fronte ai computer, tentando di collegarsi per ricevere il buono di questa misura che dovrebbe essere sociale. Ci furono enormi disagi e polemiche, ma l’assessore Marrone tira dritto, unica differenza il limite del contributo fissato per fasce Isee , peraltro molto ampie. Nessun criterio di precedenza o di qualità dell’intervento . Solo una sorta di messa in scena, con chiari simboli di identità politica ed elettorale, che specula sulla fragilità economica del momento e sulle difficoltà delle famiglie piemontesi. Mentre più di 60.000 studenti delle scuole superiori, quindi della scuola dell’obbligo, non riceveranno il bonus scuola pur avendone diritto”.

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