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Fonti rinnovabili e fame di energia: le speculazioni internazionali stanno provocando una nuova forma di povertà. GUARDA IL VIDEO

By Luglio 15, 2026Video

In Consiglio regionale abbiamo presentato emendamenti al disegno di legge 136 “Disciplina per l’individuazione di ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili”  affinchè i soggetti che realizzino impianti fotovoltaici con potenza superiore a 2 MW sul territorio di uno stesso comune, mettano a disposizione per 20 anni in forma gratuita una CER (Comunità energetica rinnovabile) individuata dal comune, dove risiede l’impianto: una quota di potenza pari a 1 MW come produttori esterni entro 12 mesi dall’entrata in esercizio dell’impianto.

Sono più di uno perché naturalmente si specifica che il soggetto realizzatore mantiene la piena titolarità dell’impianto e continua a cedere l’energia prodotta al mercato elettrico nazionale e che la CER deve avere tutti i requisiti previsti dalla legge, quindi riconoscimento da parte del GSE, avere sede legale sul territorio della regione Piemonte e, individuata col comune, garantire misure per favorire l’accesso facilitato a cittadini o a famiglie in condizioni di povertà energetica. Questo potrebbe restituire una buona pratica sperimentata anche in altri contesti e potrebbe garantire una ricaduta positiva sul comune a favore di CER e comunque di cittadini e di famiglie singole in un momento in cui i costi dell’energia fluttuano per effetto della situazione internazionale, ma anche delle speculazioni internazionali e stanno provocando una nuova forma di povertà.

 

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