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L’immobile di corso Regina Margherita 47 va restituito davvero alla collettività e al territorio . La sicurezza si costruisce giorno per giorno non con azioni spettacolari di una giornata . Se le autorità competenti, Prefettura, Questura e Autorità giudiziaria hanno ritenuto di dover intervenire rispetto all’immobile occupato ne hanno facoltà e competenza. Ma ci deve essere coerenza, anche domani e dopodomani , nel garantire che non venga nuovamente occupato e che il territorio non paghi le conseguenze dell’azione muscolare.
L’ Amministrazione comunale ha fatto quello che poteva e doveva fare, cioè attivare un percorso per riportare l’immobile ad un uso positivo nella legalità, valorizzando alcune esperienze che si erano aggregate intorno da parte del territorio e lo ha fatto con gli strumenti che ha, cioè il dialogo, la mediazione e la progettazione.
Ora bisogna costruire il futuro di corso Regina, anche recuperando una vocazione di centro per il protagonismo giovanile , che deve avere dei luoghi in cui sviluppare, creativi, confronto e anche esprimere dissenso.
Lo sgombero del centro sociale Askatasuna a pochi giorni dal fine settimana prima di Natale dimostra o una buona dose di superficialità o, peggio, una volontà di consegnare la città al disagio. Se il lavoro di conciliazione, ascolto e progettualità attraverso la responsabilizzazione delle parti avviato dal comune ha richiesto molto tempo per essere avviato, l’operazione muscolare della scorsa in mattina in corso Regina dimostra che la gestione della sicurezza, richiede progettualità e lungimiranza, altrimenti si continuano a scaricare le tensioni sui cittadini e sui lavoratori delle forze dell’ordine, a cui va tutta la nostra solidarietà. Il Governo avrebbe dovuto dimostrare maggiore attenzione alla vita della citta’.Sempre che non sia questa la finalità reale per una campagna elettorale ora non serve a nessuno.
(foto ANSA.it)


