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Fondo Vesta: Le famiglie si impoveriscono senza servizi. Non basta il bonus, servono politiche pubbliche concrete su sanità, scuola, trasporti.

By Aprile 27, 2026Maggio 4th, 2026Comunicati Stampa

Opportuno il confronto politico, che sollecitiamo da tempo e che si è svolto oggi in commissione in merito al Fondo Vesta, sul sostegno alle famiglie, al di là delle scelte scenografiche identitarie politicamente.

La gestione del fondo rivolto alle famiglie non è una questione tecnica da ribaltare sul CSI, ma riguarda la scelta politica di fondo di basare un sistema di supporto pubblico sulla velocità del click e non sulle reali necessità delle famiglie e su una programmazione seria.

Servono criteri qualitativi. Il reddito e le fasce ISEE dovrebbero determinare graduatorie serie, non una competizione cronometrica che genera frustrazione proprio nel ceto medio.

È vero che il sostegno alla genitorialità e ai minori coinvolge gran parte del ceto medio, ma non si affronta con un piccolo contributo quando c’è una sistematica diminuzione dei servizi. Se la sanità pubblica diventa una chimera per i cittadini naturalmente questo si riversa sulla loro capacità di spesa per le opportunità educative dei figli.

Le famiglie hanno bisogno di un sistema integrato (modello Family Network) dove ogni assessorato concorra a sostenere la famiglia (scuola, trasporti, sport).

L’assessore Marrone scopre che ci sono più domande in fascia bassa piuttosto che in fascia alta e non resiste ancora una volta a scaricare sui Comuni le responsabilità delle fragilità. Ma i ‘poveri’ non possono essere ‘schedati’ e il pubblico, a qualsiasi livello istituzionale e in maniera sussidiaria, ha il compito di aiutare i cittadini a “camminare sulle proprie gambe” e non limitarsi a farli sussistere”.

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