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Intitolare a Nilde Iotti un luogo di cultura è una dichiarazione di intenti.

By Aprile 13, 2026Aprile 14th, 2026Attività istituzionale, Comunicati Stampa

Una biblioteca non è solo un luogo fisico, ma uno spazio di pensiero, di crescita e di libertà: una biblioteca intitolata a Nilde Iotti. Ed è difficile immaginare un’intitolazione più significativa guardando alla nostra contemporaneità.

Nilde Iotti è stata una figura di altissima statura politica e istituzionale. Prima donna Presidente della Camera dei Deputati nella storia della Repubblica italiana, ha ricoperto questo ruolo  dal 20 giugno 1979 al 22 aprile 1992, rimanendo in carica 12 anni,  il periodo più lungo  in assoluto nella storia della nostra Repubblica, e li fatto con autorevolezza, equilibrio e senso profondo delle istituzio

Ma la sua storia inizia ben prima: giovane insegnante, partigiana, membro dell’Assemblea Costituente, contribuì alla scrittura della nostra Costituzione, portando dentro quelle pagine anche la voce e i diritti delle donne.

Abbiamo bisogno di restituire alle nostre giovani e ai nostri giovani l’azione delle donne nella storia, perché finora il suo sistematico occultamento, anche nella toponomastica, ha li ha privati i di una parte consistente della loro eredità storica e culturale 

Le donne sono state protagoniste nella costruzione della nostra Repubblica. Hanno imbracciato i fucili contro la violenza nazifascista. Furono 137 le partigiane piemontesi torturate, violentate, fucilate, uccise, (99 combattenti e 38 civili) e 185 deportate in Germania

La piu giovane staffetta italiana fu fucilata dai fascisti in Val Maira, si chiamava Ada Marongiu e aveva 18 anni. 

Giovanissime e disarmate le donne della Resistenza portavano di tutto. La Storia si può vivere da soggetto o da oggetto, le nostre donne decisero di viverla in prima fila.

Dopo la Liberazione hanno esercitato con entusiasmo e intelligenza il diritto di voto, hanno scritto le leggi per garantire i diritti di tutti. E proprio nelle “leggi delle donne” sono custoditi i valori che le nostre Madri Costituenti hanno seminato guardando al futuro, con le macerie della guerra ancora alle spalle. L’attenzione al bene comune, la relazione con le persone, la condivisione di valori e responsabilità. Le 21 donne su  556 membri dell’assemblea costituente sentivano la responsabilità di rappresentare una rottura storica e l’urgenza di dare risposta alle esigenze delle donn. la prima legge su proposta di teresa Noce fu quella sulla tutela sociale della maternità e la legge Merlin per l’abolizione delle case chiuse (già il nome) che restituì dignità e  libertà a centinaia di  donne.

La vita di Nilde Iotti è stata attraversata da scelte coraggiose, spesso controcorrente. In un’epoca in cui essere donna in politica significava affrontare ostacoli enormi, Iotti non ha mai rinunciato alla propria libertà, alla propria dignità, alla propria visione. Ha lottato per i diritti civili, per la parità, per una società più giusta. Non attraverso vuoti slogan, ma con il lavoro quotidiano, con la competenza, con la passione e diventando esempio.

In questo troviamo il valore più profondo della sua eredità, soprattutto per le giovani donne di oggi. Guardare a Nilde Iotti significa riconoscere che è possibile essere protagoniste della storia senza rinunciare a se stesse. Significa capire che l’impegno, lo studio, la determinazione possono aprire strade anche quando sembrano chiuse. Significa avere un modello di femminismo concreto e illuminato, radicato nella realtà, capace di trasformare le istituzioni e la società.

Abbiamo bisogno ancora oggi di esempi come il suo perché il cammino verso una piena pari opportunità  non è concluso. Perché esistono ancora stereotipi, disuguaglianze, forme più o meno sottili di patriarcato ancor più pericolose laddove sono confuse con l’attenzione, con l’affetto con la cura. E quella libertà per le donne, che Nilde Iotti e le altre madri costituenti vollero garantire per lege alle donne, non è mai definitiva: va coltivata, difesa, rinnovata ogni giorno.

Questa biblioteca assume un significato ancora più forte perché intitolare a Nilde Iotti un luogo di cultura non è solo un omaggio: è una dichiarazione di intenti. La cultura è il motore  più potente di emancipazione che abbiamo per costruire una società più consapevole, più giusta, più libera. È attraverso i libri, lo studio, il confronto delle idee che si formano cittadini e cittadine capaci di pensare criticamente, di mettere in discussione ciò che non è né normale né naturale e di immaginare alternative.

Una biblioteca dedicata a Nilde Iotti è dunque un invito: a leggere, a conoscere, a partecipare. Ma anche a superare una mentalità che per troppo tempo ha limitato le donne, relegandole a ruoli prestabiliti. È un luogo che deve parlare alle ragazze, dicendo loro: studiate, informatevi, prendete parola, occupate gli spazi. Ma è anche un luogo che deve parlare ai ragazzi, educandoli a una cultura del rispetto, dell’uguaglianza, della condivisione.

In questo senso, cultura e superamento del patriarcato non sono due percorsi separati: sono la stessa strada. Non può esistere una società davvero colta che non sia anche una società equa. E non può esistere una vera uguaglianza senza una profonda trasformazione culturale.

Che questa biblioteca sia allora un luogo vivo, aperto, attraversato da voci diverse. Un luogo in cui si cresce non solo nel sapere, ma anche nella coscienza civile. Un luogo che, nel nome di Nilde Iotti, continui a costruire futuro.

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