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Il “Libro bianco” è stato redatto a cura della “Rete più di 194 Voci” a seguito di analisi della documentazione trasmessa dalla Regione Piemonte, conseguente a formale accesso agli atti, espresso dalle associazioni SNOQ Torino e Casa della Donne aderenti, alla Rete “Più di 194voci”.
Riguarda gli atti ed i progetti relativi alla prima annualità 2022, rendicontati nel 2023, limitatamente a 15 associazioni (euro 400.000). Non sono stati oggetto dell’analisi i fondi assegnati ai soggetti gestori delle funzioni socioassistenziali (euro 60.000), tenuto conto che i fondi sono andati ad incrementare attività già presenti. Introduzione Il sostegno alla genitorialità è un obiettivo prioritario e condivisibile, in un contesto locale e nazionale caratterizzato da un progressivo decremento delle nascite da una parte, oltre che dalla progressiva crescita delle diseguaglianze sociali dall’altra. Il desiderio di genitorialità è spesso (ma non sempre) non realizzabile, a causa di situazioni economiche difficili e di precarietà lavorativa.
Il sostegno alla genitorialità non riguarda solo l’ambito familiare, ma rappresenta un investimento per l’intera comunità, poiché la possibilità di crescere figli in contesti sicuri, equi e inclusivi rafforza la coesione sociale e il futuro stesso del Paese. Sono quindi auspicabili politiche pubbliche stabili di sostegno ad una scelta consapevole della genitorialità. L’obiettivo di questo lavoro è capire se la metodica adottata nell’assegnazione del “Fondo Vita Nascente” (l’assegnazione ad “Enti del terzo settore operanti nel settore della tutela materno infantile di finanziamenti regionali per la promozione e realizzazione di progetti di accompagnamento individualizzati finalizzati alla promozione del valore sociale della maternità e al sostegno delle gestanti ed alla tutela della vita nascente, ai sensi della LR 6/2022, della LR 16/2006 e della DGR n. 22-4914 del 18 dicembre 2006”) sia quella più efficace per raggiungere l’obiettivo di un sostegno ad una genitorialità consapevole.
A tal fine sono state in primo luogo analizzate le caratteristiche del bando attraverso gli atti, e quindi le successive rendicontazioni presentate dalle associazioni che hanno ricevuto i fondi relativamente al primo bando (anno 2022). Oggetto di approfondimento specifico è stata l’analisi delle risorse erogate a ciascuna associazione in base alle richieste, e il loro utilizzo, relativamente ad alcuni aspetti, come ad esempio il numero delle donne beneficiarie e ai criteri utilizzati per distribuirle. Nell’ottica di proporre un’analisi costruttiva, particolare attenzione è stata dedicata all’analisi puntuale delle caratteristiche socioeconomiche delle donne a cui sono stati erogati i contributi, ai bisogni espressi, alla tipologia dei beni e servizi che sono stati erogati e alle eventuali strategie di empowerment proposte. Infine, si è cercato di capire quali sono i percorsi attraverso cui le donne hanno avuto accesso ai contributi e si è cercato di ricostruire le reti di sostegno esistenti. Si è inoltre provato a ricostruire se è stato raggiunto l’obiettivo rispetto al quale sono stati erogati i fondi, cioè se è stata sostenuta la genitorialità evitando IVG dovute a problemi meramente economici.
Sono stati infine analizzati, con focus specifici, i dati relativi alle rendicontazioni delle 15 associazioni del terzo settore che hanno ricevuto i fondi. Come già scritto, non sono stati analizzati i rendiconti relativi ai fondi erogati agli Enti gestori in quanto l’utilizzo è stato meno sperimentale e più connesso ai fini istituzionali, seguendo l’ipotesi che i fondi fossero utilizzati per rafforzare la loro attività istituzionale.
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