
Martedì 21 luglio alle 18, i sindaci della Zona Ovest e i cittadini si organizzeranno per chiedere con forza che il treno non si fermi.
Ciò che è da evitare è che si spenga l’atteznbione del Governo sulla questione relativa ai cantieri del prolungamento della linea 1 della metropolitana fino a Cascine Vica e per questo, alle ore 18 all’eco Museo del Villaggio Leuman ci troverem o insieme per coordinare le azioni e fare il punto.
Il 16 giugno scorso, il Tribunale di Roma ha dichiarato non ammissibile la domanda di accesso alla proposta di concordato presentata dalla società Italiana Costruzioni Infrastrutture S.p.A., impresa affidataria dei lavori dell’infrastruttura, ormai in fase avanzata di realizzazione. Tale decisione espone il cantiere al concreto rischio di sospensione, con la conseguente necessità di procedere a un nuovo affidamento dei lavori e di reperire le risorse aggiuntive rese necessarie dall’adeguamento dei prezzi intervenuto rispetto al quadro economico degli appalti, che erano stati affidati nel 2019 e 2020 con un investimento pubblico complessivo già sostenuto superiore ai 200 milioni di euro.
Per completare integralmente l’intervento, compresi gli altri appalti in cascata delle opere civili per i quali si valuta un extracosto di circa 40 milioni di euro, le stime attuali quantificano il fabbisogno in circa 70 milioni di euro totali.
Il sindaco della Città metropolitana e della Città di Torino Stefano Lo Russo, insieme ai sindaci dei Comuni di Collegno, Grugliasco e Rivoli Matteo Cavallone, Emanuele Gaito e Alessandro Errigo, ha indirizzato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Matteo Salvini e ai presidenti e vicepresidenti delle commissioni competenti di Camera e Senato per sottoporre all’attenzione del Governo la situazione di grave criticità che interessa il cantiere del prolungamento della Linea 1 della metropolitana sulla tratta Fermi–Cascine Vica.
Dobbiamo far sentire la nostra voce, tutti insieme. La linea 1 non è un’infrastruttura locale, ma regionale e nazionale essenziale per la mobilità di decine di migliaia di persone e per la vitalità economica della Zona Ovest.


