Skip to main content

Disagi nei collegamenti transalpini e necessità di interventi urgenti sul traforo del Monte Bianco

By Settembre 3, 2025Novembre 17th, 2025Attività istituzionale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA n. 592
ai sensi dell’articolo 100 del Regolamento interno

Oggetto: Disagi nei collegamenti transalpini e necessità di interventi urgenti sul traforo del Monte Bianco.

Premesso che

• dal 2 settembre al 12 dicembre 2025 il traforo del Monte Bianco resterà chiuso per i cantieri di manutenzione straordinaria, nell’ambito di un programma che potrebbe prevedere analoghe interruzioni per tre mesi l’anno sino al 2050;
• tale chiusura comporta la deviazione di circa 30-40 mila mezzi pesanti al mese sulla direttrice del Frejus, con conseguenti ingorghi lungo la tangenziale di Torino, incremento di tempi di percorrenza, extracosti per le imprese e un significativo aumento delle emissioni inquinanti;
• il Monte Bianco rappresenta una delle principali vie di collegamento del Nord-Ovest con la Francia settentrionale, la Svizzera e la Germania, e la sua chiusura mette a rischio la competitività del sistema produttivo piemontese e la continuità dei traffici;
• dal mondo economico è stato ribadita da più parti l’urgenza di procedere al raddoppio del traforo del Monte Bianco, sottolineando come un’infrastruttura “monocanna” non sia più sostenibile, sia per ragioni di sicurezza che di continuità dei traffici;
• ad oggi, nonostante studi di fattibilità e annunci, il raddoppio del tunnel non ha conosciuto alcun avanzamento concreto e i soli lavori programmati sono quelli di manutenzione;
• ulteriori criticità si registrano anche su altre tratte alpine: il traforo del Gran San Bernardo chiuderà in più notti sino a fine ottobre per i lavori di riparazione della galleria Les Toules, mentre la frana dell’agosto 2023 a Saint-Jean-de-Maurienne tiene ancora chiusa la galleria ferroviaria della linea Torino-Lione, bloccando l’Autostrada Ferroviaria Alpina da quasi due anni;
• Al momento non si hanno notizie in merito alla riattivazione dell’Autostrada Ferroviaria Alpina tra Torino e Lione, quale alternativa sostenibile al traffico merci su gomma, considerando che nel mese di giugno era stata programmata per la fine estate;
• tale insieme di fattori espone il Piemonte e l’intero Nord-Ovest a un rischio concreto di isolamento infrastrutturale, con effetti negativi sulla logistica, sulla competitività e sulla sostenibilità ambientale dei trasporti;

Considerato che

• l’accessibilità transfrontaliera è condizione indispensabile per la crescita economica,
l’attrattività delle imprese e la tutela occupazionale;
• il sistema delle infrastrutture alpine si dimostra fragile e soggetto a chiusure frequenti per manutenzioni, frane e calamità, senza un’adeguata pianificazione alternativa;
• il Piemonte non può subire passivamente una situazione che mette a repentaglio lo
sviluppo delle filiere industriali e commerciali del territorio;

si interroga la Giunta regionale per sapere

Se la Giunta non ritenga opportuno istituire un tavolo permanente con le associazioni d’impresa, le Camere di Commercio e gli enti locali per monitorare e affrontare in maniera coordinata l’emergenza infrastrutturale che coinvolge il Piemonte e l’intero Nord-Ovest.

La Consigliera regionale
Nadia Conticelli

Leave a Reply