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INTERROGAZIONE
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e dell’articolo 99 del Regolamento interno.
OGGETTO: Introduzione del sistema Free Flow sulla Tangenziale di Torino
A55
PREMESSO CHE:
• La tangenziale di Torino non serve la sola città capoluogo e la sua area Metropolitana, ma tutto il Piemonte, poiché essa dà continuità al sistema autostradale regionale, all’aeroporto di Torino (per certi aspetti anche a quello di Cuneo-Levaldigi) e alle stazioni dell’alta velocità .
• La tangenziale ricopre la funzione di boulevard extra urbano, sul modello già sperimentato in molte metropoli europee. Oggi, per effetto dell’avvenuta conurbazione tra la città di Torino e il suo hinterland, essa è parte essenziale ed irrinunciabile del sistema della viabilità della Città metropolitana, tanto che i Piani regolatori dei Comuni si sono sviluppati anche a ridosso della tangenziale stessa. Il sistema tangenziale di Torino rappresenta dunque ormai un asse fondamentale sia per la mobilità e la pendolarità di area metropolitana sia per lo sviluppo economico delle aree perimetrali, che ospitano attività produttive e commerciali.
• Sulla tangenziale è situato il più grande autoporto dell’Area Metropolitana (sito di Orbassano) e su di esso convergono gli altri poli logistici piemontesi, quelli esistenti e quelli in via di realizzazione. Quindi, la tangenziale è un punto nodale, oltre che per la viabilità pertinenziale, per la fluidità del traffico delle merci e per lo sviluppo del turismo.
VALUTATO CHE:
• In questa prospettiva il sistema attuale dei caselli risulta obsoleto e non funzionale, in alcuni casi provocando un effetto “imbuto” sulla circolazione specialmente nelle ore di punta, soprattutto laddove vi sono uscite limitrofe con e senza casello (Falchera e Corso Giulio Cesare; Rivoli e Bruere), o evidenti discrasie tra i territori (Es. caselli di Trofarello e Orbassano).
• In risposta all’interrogazione della Consigliera regionale del Partito Democratico, Laura Pompeo, in merito al casello di Vadò, l’Assessore ai Trasporti Marco Gabusi ha annunciato che l’attivazione del sistema di pedaggio senza barriere “Free Flow” entrerà in funzione tra il 2026 e il 2027;
• Claudio Dogliani CEO di ITP, nuovo gestore della A55, ha dichiarato, sempre a mezzo stampa, che il sistema free flow sulla tangenziale torinese è tra gli investimenti programmati dal gruppo;
• Si tratta di un cambiamento significativo nella gestione delle infrastrutture autostradali, con impatti diretti sui flussi di traffico, sulla gestione del pedaggio e sulle mansioni del personale oggi impiegato nei caselli.
CONSIDERATO CHE:
• L’annuncio pubblico dell’Assessore sembra anticipare l’esistenza di una pianificazione già avviata o in fase avanzata. Non sono tuttavia state fornite informazioni ufficiali in sede consiliare o tramite comunicazioni formali sulla reale esistenza di un progetto di fattibilità tecnica o di un progetto esecutivo;
• L’eliminazione dei caselli avrà un impatto pesante sul personale oggi impiegato nella riscossione dei pedaggi e nelle attività correlate;
• Il sistema “Free Flow” è approdato in Piemonte con l'autostrada A33 Asti-Cuneo, dove però sono emerse difficoltĂ tecniche nel pagamento, scarsa comunicazione e trasparenza rispetto agli utenti e applicazione di sanzioni anche in caso di disfunzioni tecniche.
Si interroga l’assessore competente per sapere:
• Se esiste attualmente un progetto di fattibilità tecnica in fase di approvazione e/o un progetto esecutivo relativo all’introduzione del pedaggio “Free Flow” sulla Tangenziale di Torino;
• Quali siano le tempistiche ufficiali previste per l’inizio e il completamento del progetto;
• Se è previsto o stato redatto o è in fase di redazione un piano di riprofessionalizzazione, rimansionamento o ricollocamento del personale oggi impiegato nei caselli interessati dalla dismissione e/o se sia stato già convocato un tavolo di confronto con le organizzazioni
sindacali;
• Quali soggetti (pubblici o privati) siano coinvolti, oltre a ITP, nella progettazione, realizzazione e gestione del sistema “Free Flow”;
• Se e come sono stati coinvolti il Comune di Torino, la Città Metropolitana di Torino e gli altri enti locali territorialmente interessati nella pianificazione di tale intervento.
Nadia Conticelli
Consigliera regionale


